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FINE OBBLIGO VACCINALE: dal 2 novembre per i sanitari e per gli amministrativi delle strutture sanitarie. Permangono gli obblighi per i visitatori di RSA e dei reparti ospedalieri.

  Il neo Governo di centro-destra, che esprime per la prima volta nella storia d'Italia un Presidente del Consiglio donna, Giorgia Meloni, nel suo primo atto normativo ha riportato la sanità italiana alla dovuta normalità post epidemiologica da COVID-19. La fine dell'obbligo vaccinale per i sanitari L’art. 7 del Decreto Legge 162 del 31/10/2022 ha posto fine con il 1° novembre al discriminatorio obbligo di vaccinazione a cui dovevano sottostare gli operatori sanitari, nonché gli addetti amministrativi di tali strutture fino alla fine del corrente anno. Nel giorno dei morti, 2 novembre, resuscita la sanità italiana, che riapre le porte delle sue strutture ai tanti operatori di cui si era privata, paradossalmente nel momento dell'emergenza e dunque della maggiore necessità. Il rientro al lavoro o il licenziamento Se è vero che la maggior parte dei sospesi aspettavano questo momento dell’abolizione dell’obbligo vaccinale per poter riprendere il lavoro e ritrovare la di...

L’ESTENSIONE DELL’OBBLIGO VACCINALE TRA INCONGRUENZE E ERRORI LEGISLATIVI - “GLI EFFETTI COLLATERALI” DEL D.L. 172/2021

Il decreto legge 172/2021 del 26 novembre estende l'obbligo vaccinale a ulteriori categorie di lavoratori: personale scolastico, comparto difesa sicurezza e soccorso pubblico a decorrere dal prossimo 15 dicembre. Prescindendo in questa analisi da ogni considerazione in merito alla legittimità costituzionale di tale provvedimento, per il quale si rimanda a un mio precedente approfondimento, nonché a successive considerazioni che verranno svolte in altro momento, non possono non essere rilevate le difficoltà applicative e interpretative della norma in commento. Il percorso applicativo della norma, contorto – modifica, sostituisce e inserisce articoli di altri provvedimenti (D.L. 44/2021 e D.L. 52/2021) - e contraddittorio (procedure non raccordate nei loro intrecci applicativi), sarà foriero di futuri contenziosi. Gli unici elementi certi sono l'individuazione dei soggetti a cui si applica la norma e la sospensione a quanti non si adeguano. L'individuazione della data di deco...

CORANAVIRUS: CONSIDERAZIONI ETICHE E GIURIDICHE SULLA OBBLIGATORIETA' DEI VACCINI ANTI COVID 19

 L'obbligatorietà della vaccinazione anti COVID-19, introdotto dall'articolo 4 del decreto legge 44/ 2021 per tutte le professioni e gli operatori del comparto sanitario, fa discutere non soltanto per l'aspetto sanitario, ma soprattutto per le implicazioni di tipo etico e giuridico che comporta. L'Italia è la prima nazione e per ora l’unica ad aver imposto l’obbligo di vaccinazione anti COVID-19. La norma seppur temporanea, poiché limitata attualmente nella sua operatività alla data limite del 31/12/2021, e circoscritta ad uno specifico settore lavorativo, la sanità, determina importanti riflessi sul rapporto di lavoro per coloro che non intendono accettare l'obbligo di vaccinazione. Il comma 6 dell'art. 4 sancisce che l'inosservanza dell'obbligo vaccinale da parte di coloro che “svolgono la loro attività nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali, pubbliche o private, nelle farmacie o parafarmacie e negli studi professionali ” dete...

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