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Visualizzazione dei post con l'etichetta Lavoro

IL TRIBUNALE DI VELLETRI BOCCIA L'OBBLIGO DEL VACCINO COVID PER LAVORARE

Il giudice pronunciandosi definitivamente con Ordinanza del 14/12/2021, nel riconoscere l'interesse costituzionalmente prevalente della salute pubblica, ha peraltro evidenziato che la stessa è messa a rischio in maniera uguale sia dal vaccinato, sia dal non vaccinato. Ne consegue che l'obbligo di vaccinazione imposto dal DL44/2021 quale requisito professionale richiesto ai sanitari - ora esteso dal DL172/2021 anche a altre categorie - per accedere all'attività lavorativa costituisce una discriminazione sugli altri diritti (dignità, lavoro, sussistenza ...) tutelati dalla Costituzione. I principi giuridici e medico scientifici espressi nell'Ordinanza del Giudice sono d'altronde confermati dalla Circolare del Ministro alla Salute Speranza datata 14/12/2021, nella quale si richiede il tampone anche ai vaccinati per entrare in Italia. Il vaccino, dunque, rimane uno dei rimedi per combattere il COVID, ma perde ogni presupposto per poter essere posto quale discrimine al...

F.E.S.R. - Regione Valle d'Aosta: Contributo Costo Lavoro

La Regione Valle d'Aosta con deliberazione della Giunta n. 1060 di venerdì 16 ottobre 2020 ha stanziato (Avviso 20AH) - con fondi europei (FESR) - € 4.887.776,14 a favore delle imprese con almeno 4 dip. Tempo Indeterminato. L'incentivo ha una durata massima di 3 mesi decorrenti dal 1° ottobre ed è pari al 60 % dei costi salariali lordi - comprensivi di 13^ e 14^, TFR, contributi previdenziali e assistenziali -  per ciascun dipendente a tempo indeterminato in forza al momento della presentazione della domanda. I massimali di aiuto ottenibili (sempre nel limite del 60% dei costi sostenuti): € 20.000,00 per imprese da 4 a 10 dipendenti a tempo indeterminato; €15.000,00 per imprese da 11 a 50 dipendenti a tempo indeterminato; €10.000,00 per imprese oltre 50 dipendenti a tempo indeterminato; Il contributo viene erogato in fase di rendicontazione, dunque success...

In Valle d'Aosta fondi europei per i rapporti di lavoro a tempo indeterminato

La Regione Valle d'Aosta ha rifinanziato con le risorse del Fondo Sociale Europeo (F.S.E.) l' Avviso 18 AB , che prevede un incentivo economico triennale per le assunzioni di lavoratori a tempo indeterminato o le trasformazioni di rapporti a termine in contratti a tempo indeterminato effettuati entrambi entro il 31/12/2019.  L'incentivo, limitato ad un massimo di quattro unità lavorative per azienda, ammonta a euro 8.000,00 per ognuno dei tre anni finanziabili e presuppone il mantenimento della forza lavoro per tutto il periodo finanziato. Nel caso di riduzione di organico l'incentivo, che viene erogato in unica soluzione all'inizio del periodo, deve essere restituito nel caso l'azienda nel corso del triennio riduca il personale assunto;  è richiesta, infatti, fideiussione a garanzia della restituzione. Si evidenzia in proposito che non sono incentivabili le assunzione in contratto di apprendistato o di lavoro a chiamata.  Per ottenere il contributo...

Stretta sui Voucher e facilitazioni per Apprendistato e Dimissioni

Il decreto Legislativo 185 del 7 ottobre, entrato in vigore il giorno successivo, ha modificato i vari decreti denominati "Jobs Act" emanati nel 2015. Le prestazioni di lavoro accessorio , comunemente dette a Voucher,  dovranno essere oggetto di maggior dettaglio e in particolare il datore di lavoro in base all'art. 49 c.3 D.lgs 81/2015 - come riformulato dal D.lgs 185/2016 -  dovrà comunicare, almeno 60 minuti prima dell'inizio dell'attività lavorativa, alla sede territoriale competente dell'Ispettorato del Lavoro " mediante sms o posta elettronica i dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore, indicando altresì, il luogo, il giorno e l'ora di inizio e fine della prestazione ". La violazione della disposizione è punita con sanzione amministrativa da euro 400 a euro 2.400.

Risarcimento da 2,5 a 12 mensilità per i precari assunti dalla P.A. in violazione dei termini massimi di legge.

La Cassazione a sezioni unite con la sentenza 5072 del 15 marzo scorso ha affrontato l’intricata questione delle tutele per il pubblico impiego contro l’abuso dei contratti a termine. Recependo i principi già espressi da tempo dalla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU), la Cassazione ha sancito che il dipendente pubblico, il quale abbia avuto uno o più contratti a tempo determinato per un totale di oltre 36 mesi ha diritto al risarcimento che può oscillare da un minimo di 2,5 a un massimo di 12 mensilità dell'ultima retribuzione a seconda dell’anzianità di servizio.

DIMISSIONI E COMPLICAZIONI TELEMATICHE

Dal 12 marzo - salvo proroga dell'ultimo minuto - sarà più complicato per il lavoratore rassegnare le proprie dimissioni, le quali non potranno più essere cartacee e poi confermate come avviene ora, bensì esclusivamente telematiche. La procedura introdotta dall'art. 26 del D.lgs 151/2015 e dal D.M. attuativo 15/12/2015 prevede la compilazione on line  di un apposito modulo accessibile dal sito www.lavoro.gov.it previa identificazione del lavoratore. Il modulo avviene poi inoltrato telematicamente dal sito all'indirizzo di posta elettronica del datore di lavoro - dato da acquisire a cura del lavoratore - e alla Direzione del Lavoro Territorialmente competente. Al lavoratore è data facoltà di revoca con le medesime modalità entro sette giorni dall'invio del modulo.

RISARCIMENTO DEL DANNO E RIVALSA DEL DATORE DI LAVORO

Il Datore di lavoro ha il diritto di essere risarcito nel caso della sospensione temporanea della prestazione lavorativa del dipendente dovute a qualunque fatto imputabile a responsabilità di terzi. Rientrano tra queste ipotesi i casi più disparati dall'incidente stradale, al morso di animale in custodia, all'intossicazione alimentare in un ristorante, ecc.. Gli esborsi sostenuti per retribuzioni e contributi corrisposti a dipendenti durante il periodo di inabilità temporanea conseguente ad infortunio extra lavorativo - quindi senza ricevere il corrispettivo costituito dalle prestazioni lavorative - integrano per il datore di lavoro un danno, che si ricollega con nesso di causalità a

LEGGE DI STABILITA' 2015 (L. 190/2014) - DISPOSIZIONI IN MATERIA DI LAVORO

Si riporta una sintesi delle principali disposizioni in materia di lavoro contenute nella L. 190/2014 pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 29/12/2014 ed entrata in vigore il 1° gennaio 2015.  Assunzioni a Tempo Indeterminato nell'anno 2015  (Art. 1 c.118)   - Esonero triennale dai contributi INPS a carico azienda per un importo annuo massimo di € 8.060,00. Requisiti assenza di occupazione a tempo indeterminato nei sei mesi precedenti.

Infortuni sul lavoro: Obblighi formativi e di vigilanza

Il datore di lavoro, anche se non svolge le funzioni di RSPP, resta sempre il responsabile principale e solidale della sicurezza in azienda, anche quando questa sia di grandi dimensioni e con organico complesso. Il RSPP secondo la Corte di Cassazione (sent. 46820/2014) è, infatti, un ausiliario e non un sostituto del datore di lavoro, in capo al quale permangono gli obblighi di legge della vigilanza e

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