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FINE OBBLIGO VACCINALE: dal 2 novembre per i sanitari e per gli amministrativi delle strutture sanitarie. Permangono gli obblighi per i visitatori di RSA e dei reparti ospedalieri.

  Il neo Governo di centro-destra, che esprime per la prima volta nella storia d'Italia un Presidente del Consiglio donna, Giorgia Meloni, nel suo primo atto normativo ha riportato la sanità italiana alla dovuta normalità post epidemiologica da COVID-19. La fine dell'obbligo vaccinale per i sanitari L’art. 7 del Decreto Legge 162 del 31/10/2022 ha posto fine con il 1° novembre al discriminatorio obbligo di vaccinazione a cui dovevano sottostare gli operatori sanitari, nonché gli addetti amministrativi di tali strutture fino alla fine del corrente anno. Nel giorno dei morti, 2 novembre, resuscita la sanità italiana, che riapre le porte delle sue strutture ai tanti operatori di cui si era privata, paradossalmente nel momento dell'emergenza e dunque della maggiore necessità. Il rientro al lavoro o il licenziamento Se è vero che la maggior parte dei sospesi aspettavano questo momento dell’abolizione dell’obbligo vaccinale per poter riprendere il lavoro e ritrovare la di...

Obbligo vaccinale e attività lavorative - Modificazioni D.L. 24/2022

Il D.L. 24/2022, in vigore dal 25 marzo, ha modificato le precedenti disposizioni relative agli obblighi vaccinali e ai correlati divieti di accesso ai luoghi di lavoro per quanti fossero privi di vaccinazione o non disponessero né di esenzione, né avessero conseguito la guarigioni dall’infezione SARS-CoV-2. La norma ha inasprito il vincolo vaccinale soltanto per il comparto sanitario prolungandolo al 31/12/2022, mentre per gli altri lavoratori, pur permanendo l'obbligo, lo stesso è stato sganciato dal divieto lavorativo. Ad oggi l'attività lavorativa rimane preclusa solamente ai lavoratori del comparto sanitario (Art. 4 D.L. 44/2021), nonché a quanti operano a qualsiasi titolo nelle RSA e strutture socio-sanitarie (Art. 1-bis D.L. 44/2021); per costoro l'obbligo della certificazione verde covid-19, cosiddetto green pass rafforzato (conseguibile per vaccinazione o esenzione o guarigione), permane fino al 31/12/2022. Il medesimo obbligo trova applicazione anche ai vis...

LISTA DI PROSCRIZIONE PER I CINQUANTENNI: dal 15 febbraio divieto di lavoro senza vaccino

Il prossimo 15 febbraio in assenza dell'ignobile certificazione verde COVID-19, cosiddetto "super G.P." molti avvocati rimarranno fuori dai Tribunali e così accadrà in tutti gli altri luoghi di lavoro per i lavoratori che hanno compiuto i 50 anni; complessivamente sono stimati quasi 2 milioni di lavoratori, che in realtà sarebbero molti di più se si considera che le cosiddette "guarigioni" da infezione SARS-CoV-2 hanno contribuito ad alzare il numero dei "super G.P." L'IMPOSIZIONE DISCRIMINATORIA L'imposizione vaccinale su base anagrafica non ha precedenti nella storia dell'umanità, non ha presupposti medico-scientifici, non esiste in alcuna altra nazione; è una follia, che configura una gravissima violazione costituzionale, nonché dei trattati internazionali sulla dignità dell'uomo. Si tratta di una violentissima e inaccettabile discriminazione priva di ogni base giuridica. Assolutamente dissennate, false e prive di logica sono le mot...

Esposto-Denuncia per la Salvaguardia dello STATO di DIRITTO

                                                                                                                                                   Italia, 27 gennaio 2022                I sottoscritti Avvocati <<Dario Frassy, Enzo Casetti, Angela Chimento, Patrizia Corpina, Alberto Del Noce, Furio Artoni, Giuseppe Badolato, Federica Barbiero, Simona Baù, Mariella Bonanno, Patrizia Bordignon, Enrica Borgna, Enzo Bortoluzzi, Pierluigi Cagnin, Massimo Capitelli, Stefania Carollo, Paolo Casati, Simona Ceri...

IL TRIBUNALE DI VELLETRI BOCCIA L'OBBLIGO DEL VACCINO COVID PER LAVORARE

Il giudice pronunciandosi definitivamente con Ordinanza del 14/12/2021, nel riconoscere l'interesse costituzionalmente prevalente della salute pubblica, ha peraltro evidenziato che la stessa è messa a rischio in maniera uguale sia dal vaccinato, sia dal non vaccinato. Ne consegue che l'obbligo di vaccinazione imposto dal DL44/2021 quale requisito professionale richiesto ai sanitari - ora esteso dal DL172/2021 anche a altre categorie - per accedere all'attività lavorativa costituisce una discriminazione sugli altri diritti (dignità, lavoro, sussistenza ...) tutelati dalla Costituzione. I principi giuridici e medico scientifici espressi nell'Ordinanza del Giudice sono d'altronde confermati dalla Circolare del Ministro alla Salute Speranza datata 14/12/2021, nella quale si richiede il tampone anche ai vaccinati per entrare in Italia. Il vaccino, dunque, rimane uno dei rimedi per combattere il COVID, ma perde ogni presupposto per poter essere posto quale discrimine al...

L’ESTENSIONE DELL’OBBLIGO VACCINALE TRA INCONGRUENZE E ERRORI LEGISLATIVI - “GLI EFFETTI COLLATERALI” DEL D.L. 172/2021

Il decreto legge 172/2021 del 26 novembre estende l'obbligo vaccinale a ulteriori categorie di lavoratori: personale scolastico, comparto difesa sicurezza e soccorso pubblico a decorrere dal prossimo 15 dicembre. Prescindendo in questa analisi da ogni considerazione in merito alla legittimità costituzionale di tale provvedimento, per il quale si rimanda a un mio precedente approfondimento, nonché a successive considerazioni che verranno svolte in altro momento, non possono non essere rilevate le difficoltà applicative e interpretative della norma in commento. Il percorso applicativo della norma, contorto – modifica, sostituisce e inserisce articoli di altri provvedimenti (D.L. 44/2021 e D.L. 52/2021) - e contraddittorio (procedure non raccordate nei loro intrecci applicativi), sarà foriero di futuri contenziosi. Gli unici elementi certi sono l'individuazione dei soggetti a cui si applica la norma e la sospensione a quanti non si adeguano. L'individuazione della data di deco...

LA STRADA ITALIANA DEL "GREN PASS": una forzatura legislativa in violazione dei principi costituzionali, delle indicazioni europee e delle norme in materia di Privacy.

Sull'obbligo di vaccinazione ho già espresso le mie considerazioni etiche e giuridiche commentando ( https://bit.ly/3rFuTfG ) l'art. 4 del D.L.44/2021, che ha introdotto l'obbligo - rectius - la condizione della vaccinazione per l'esercizio delle professioni sanitarie. Dopo questa prima forzatura normativa la politica ha ulteriormente esteso - sempre indirettamente - l'obbligo di vaccinazione, ponendolo quale condizione per l’accesso a determinate attività e servizi. Dal 6 agosto per accedere a bar e ristoranti, con l’eccezione dei dehors, nonché a impianti sportivi e a eventi culturali e di spettacolo sarà necessario esibire la “certificazione verde COVID-19”, il cosiddetto “Green Pass”, ossia l'attestato che dimostra di avere effettuato la vaccinazione anti COVID-19 oppure di essere guarito dalla malattia o ancora di avere effettuato un tampone con esito negativo nelle 48 ore precedenti. Le uniche deroghe sono previste per coloro i quali non rientrano nel pi...

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