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CESSIONE DEL QUINTO DELLO STIPENDIO - Non è necessaria l’accettazione del datore di lavoro “ceduto”

In base alla normativa del codice civile (Art. 1977 ss. - Cessione di beni ai creditori) - la cessione del quinto dello stipendio è un contratto diretto tra il debitore cedente (lavoratore) e il creditore (istituto di credito), a cui il terzo ceduto (datore di lavoro) rimane estraneo. Infatti il datore di lavoro in quanto terzo debitore non deve verificare la sussistenza dei presupposti di validità della cessione (Cass. n. 2055/1972), ma è semplicemente obbligato a dare esecuzione alla cessione non appena la stessa gli viene formalmente comunicata. Il datore di lavoro è soltanto tenuto a ricevere la notifica e non anche a sottoscrivere atti proposti dall'istituto di credito. Non esistendo, pertanto, un obbligo di legge e’ sconsigliato firmare sia il Certificato di stipendio, sia l'Atto di benestare. Al dipendente ai fini dell'ottenimento del finanziamento richiesto è, infatti, sufficiente presentare all’istituto di credito la busta paga. Quanto all'azienda è consig...

Vecchi Voucher sempre validi sino a fine 2017

In questi giorni è accaduto che a lavoratori presentatatisi per l'incasso dei vecchi Buoni Lavoro - quelli ex art. 48 ss D.lgs 81/2015 - sia stato loro opposto il rifiuto di pagamento sul presupposto che fossero scaduti.  In particolare è stato eccepito che i Buoni per prestazioni - regolarmente registrate sul sito INPS - effettuate entro il 31/12/2017, termine ultimo di validità concesso dalla legge di abrogazione della vecchia procedura, non potevano essere riscossi, poiché riportavano una data di scadenza antecedente all'uso. Il pagamento di "vecchi buoni lavoro" (art. 48 ss D.lgs 81/2015), utilizzati entro il 31/12/2017, è sempre dovuto a prescindere dalla scadenza riportata sul Buono. Il rifiuto al pagamento è comportamento illegittimo e in palese violazione di legge. Infatti, l'art. 1 del D.L. 25/2017, dopo aver soppresso al comma 1 la normativa allora vigente, ha specificato al comma due che "I buoni per prestazioni di lavoro...

STIPENDI E TERMINI DI PAGAMENTO. Perché pagare dicembre entro il 12 gennaio

Il termine per il pagamento della retribuzione nel settore privato è genericamente definito dall'art. 2099 c.c., il quale sancisce che “ deve essere corrisposta con le modalità e i termini in uso nel luogo in cui il lavoro viene eseguito ” e in loro assenza secondo le previsioni dei CCNL o degli accordi tra le parti. Gli stipendi, pertanto, a seconda dei casi, sono pagati a partire dagli ultimi giorni del mese di lavoro in corso sino alla metà del mese successivo. Tuttavia per lo stipendio di dicembre bisogna tener conto di una norma fiscale, l'art. 51 TUIR, che pur non essendo vincolante riguardo ai termini entro cui effettuare il pagamento, determina conseguenze fiscali differenti a seconda che il pagamento sia effettuato entro il 12 gennaio oppure sia eseguito nei giorni successivi. La norma definisce il cosiddetto “Principio di cassa allargato”, sancendo al comma 1 che “ Il reddito di lavoro dipendente è costituito da tutte le somme e i valori in genere, a qualunque tito...

INAIL Bando ISI - Fondi in conto capitale per interventi di sicurezza lavoro

Le imprese iscritte alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura, possono accedere ai finanziamenti in conto capitale erogati dall'INAIL per le spese sostenute in progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Fondi a disposizione e tipologie di progetto L'Inail, tramite il Bando Isi 2016, rende disponibili complessivamente 244.507.756 euro. I finanziamenti sono a fondo perduto e vengono assegnati fino a esaurimento, secondo l’ordine cronologico di arrivo delle domande. Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto: Progetti di investimento Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività. Il contributo, pari al 65% dell’investimento, fino a un massimo di 130.000 euro (50.000 euro per i progetti di cui al punto 4) è cumulabile con benefici...

Rottamazione ruoli: domande sino al 21 aprile

I termini per presentare istanza di definizione agevolata ex art. 6 D.L. 193/2016 delle somme iscritte a ruolo, scadenti il 31 marzo, sono stati prorogati al 21 aprile. Prorogato anche dal 31 maggio al 15 giugno il termine entro il quale Equitalia deve rispondere alle istanze di rottamazione, quantificando l'importo residuo da pagare. L'agevolazione è applicabile a tutti i ruoli formati entro il 31 dicembre 2016 (Ag. E. circ. 2/E/2017) e presi in carico da Equitalia, le cui funzioni, a decorrere dal 1° luglio 2017, confluiranno in un nuovo ente denominato Agenzia delle Entrate – Riscossione. Sono espressamente escluse le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato, i crediti conseguenti a sentenze di condanna pronunciate dalla Corte dei conti, le multe, le ammende e le sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna per violazioni al Codice della strada.

Caos Voucher: stop alla vendita, ma uso sino al 31 dicembre

L'art. 1 comma 1 del decreto legge n. 25, entrato in vigore il 17 marzo 2017, ha abrogato gli articoli 48, 49 e 50 del D.lgs. 81/2015, abolendo la normativa del lavoro occasionale e accessorio e cancellando così i "voucher". Il comma 2 sancisce che i buoni lavoro acquistati sino alla data di entrata in vigore del decreto - stimati in un valore di euro 35 milioni - possono essere utilizzati sino al 31  dicembre 2017.

Stretta sui Voucher e facilitazioni per Apprendistato e Dimissioni

Il decreto Legislativo 185 del 7 ottobre, entrato in vigore il giorno successivo, ha modificato i vari decreti denominati "Jobs Act" emanati nel 2015. Le prestazioni di lavoro accessorio , comunemente dette a Voucher,  dovranno essere oggetto di maggior dettaglio e in particolare il datore di lavoro in base all'art. 49 c.3 D.lgs 81/2015 - come riformulato dal D.lgs 185/2016 -  dovrà comunicare, almeno 60 minuti prima dell'inizio dell'attività lavorativa, alla sede territoriale competente dell'Ispettorato del Lavoro " mediante sms o posta elettronica i dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore, indicando altresì, il luogo, il giorno e l'ora di inizio e fine della prestazione ". La violazione della disposizione è punita con sanzione amministrativa da euro 400 a euro 2.400.

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